That Thing Called Love di Susan Andersen

Titolo: That Thing Called Love (Razor Bay #1)
Autrice: Susan Andersen

Data di pubblicazione: 24 Luglio 2012
Casa Editrice: Harlequin
Pagine: ebook

Genere: Contemporary Romance, Romance

Grazie a Netgalley per avermi fornito una copia di questo libro in cambio di una mia onesta opinione.

 

 

That Thing Called Love racconta la storia di Jake Bradshaw e Jenny Salazar. Jake è un famoso fotogiornalista che a diociotto anni ha lasciato Razor Bay per sfuggire ad un triste passato. Solo che oltre alla sua città di origine, si è lasciato alle spalle anche Austin, il figlio appena nato, che ha invece affidato ai nonni materni. Ora che Austin è rimasto senza famiglia, Jake ha deciso di farsi avanti e assumere quel ruolo di padre che aveva sempre sfuggito. Peccato però che sulla sua strada incontri Jenny, la tutrice temporanea di Austin, che non ha la minima intenzione di rendergli le cose semplici.

È difficile commentare questo libro perché nonostante ci fossero tutti gli elementi alla base per leggere un bel racconto emozionante, in realtà mi è sembrato piuttosto freddo. Ho impiegato davvero parecchio a relazionarmi con i personaggi. Jake all’inizio della storia non è per niente un personaggio simpatico. Probabilmente non sono riuscita a superare il fatto che per tutti quegli anni non abbia mai provato a contattare il figlio; inoltre ho trovato i motivi alla base del suo abbandono comprensibili, ma non del tutto giustificabili. Mi è risultato, quindi, molto più semplice legare con Jenny e soprattutto adorare Austin. La “voce” di Austin è quella che mi ha sorpreso di più durante la lettura. Considerando già piuttosto insolito leggere il punto di vista di un tredicenne in una storia di questo tipo, è stato veramente interessante e a tratti emozionante leggere della nascita del suo interesse per Bailey, la cugina del suo migliore amico. La loro storia mi ha colpito quasi di più di quella della coppia principale.

La coppia composta dai due protagonisti, infatti, mi ha lasciato un po’ perplessa.  Nonostante le scene bollenti ci siano e siano, come dire, interessanti, a parte quei momenti non ho visto molta chimica tra i due personaggi. La connessione non mi è sembrata poi così sviluppata, così come il rapporto e la sua ricostruzione tra Jake e Austin. Mi aspettavo qualcosa di più emozionante, cosa che invece, paradossalmente, è stato il leggere della storia tra Austin e Bailey. Anche il momento di epifania che Jake ha alla fine non mi ha convinto più di tanto. Avviene in maniera veloce e per lo più fuori scena quindi dà come l’impressione di essere una conclusione affrettata. Secondo me, quella parte poteva essere ampliata, senza passare direttamente all’epilogo.

In ogni caso è una bella storia che si legge con facilità. Magari i protagonisti non sono eccezionali, ma i co-protagonisti valgono la pena e bilanciano le mancanze degli altri. Non ho mai letto niente di Susan Andersen, quindi, non posso sapere se questo libro è un eccezione oppure è proprio il suo modo di scrivere e raccontare. Sono comunque curiosa di leggere un eventuale secondo libro ambientato a Razor Bay.

Links Utili: Goodreads, Amazon, The Book Depository

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