Cinder di Marissa Meyer

Titolo: Cinder (Le Cronache Lunari #1)
Autrici: Marissa Meyer

Data di pubblicazione: 3 Gennaio 2012
Casa Editrice: Puffin
Pagine: Paperback (387 pagine)

Genere: Young Adult, Fantasy, Distopico, Romance


 

 

Prima di tutto devo ringraziare Alessia ed Eleonora perché leggendo le loro recensioni ho capito che Cinder non era soltanto una rilettura della favola di Cenerentola, ma un vero e proprio capolavoro.

Cenerentola tra l’altro non è mai stata una delle mie favole preferite quindi il mio interesse si era fermato alla semplice ammirazione per la copertina (editore italiano perché diamine l’hai cambiata? E cos’è quella roba che hai scelto? Come non rendere giustizia ad un libro… Bah!)

In ogni caso, qualunque versione abbiate leggete Cinder perché merita veramente. C’è una storia d’amore, ci sono intrighi a corte, c’è un mistero e un cattivo, anzi cattiva, di cui non vedo l’ora di leggere ulteriormente. Ma andiamo con ordine. Continua a leggere

Jenny Pox di J.L. Bryan

Titolo: Jenny Pox
Autore: J.L. Bryan

Data di pubblicazione: 22 Luglio 2010

Pagine: Kindle Edition, 216 pagine

Il libro fa parte di una serie? The Paranormals #1 

Genere: YA, Fantasy > Paranormal, Romance

Ho letto Jenny Pox a Gennaio ma soltanto ora ne sto scrivendo la recensione… perdono!
Diciamo che la mancanza di recensione di questo libro è dovuta più dall’incertezza di un giudizio che dalla dimenticanza. Ora mi spiego meglio.

Premetto che ho iniziato a leggere questo libro senza sapere con precisione la trama e senza avere un interesse particolare al riguardo. L’ho trovato free su Amazon e fresca dell’acquisto di un Kindle l’ho preso immediatamente. Quindi sono andata un po’ a caso e all’inizio la lettura ha funzionato.

Jenny è una ragazza particolare: il suo tocco provoca una specie di varicella (la pox del titolo) e questa varicella è mortale per chiunque. Ciò l’ha obbligata fin da ragazzina ad una reclusione forzata e ad una vita particolarmente solitaria in compagnia del padre alcolizzato (ma dal cuore d’oro). Nel corso del libro scopriamo però che Jenny non è l’unica ad avere un potere particolare ma anche Seth, giocatore di football amato e adorato da tutta la scuola, ha un potere particolare: il suo tocco guarisce le persone. Sembra, infatti, che il potere di Seth sia l’esatto contrario di quello di Jenny. Sembrerebbero, quindi, la classica coppia degli opposti che si attraggono se non fosse che Seth è fidanzato con Ashleigh, figlia del pastore del paese, adorata ed amata da tutti e – ovviamente – acerrima nemica di Jenny!

Fin qui tutto normale… beh, per quanto possa essere normale una storia di questo genere. I personaggi sono affascinanti. Jenny è forte, coraggiosa e indipendente. Ha saputo affrontare il suo disagio ed è riuscita a crearsi una vita non dico felice, ma almeno tranquilla. Ashleigh invece è fastidiosa, irritante e odiosa, proprio come un buon villain dev’essere, quindi nella sua cattiveria è perfetta. Il personaggio di Seth è un po’ più debole, probabilmente sacrificato tra due personaggi femminili molto potenti. La trama è interessante, con quel pizzico di fantascienza alla X-Men che non guasta, anzi intriga. Insomma, il mio unico, grande problema con questo libro è la spiegazione che Bryan dà riguardo i poteri che i tre ragazzi possiedono. Diciamo che proprio non me l’aspettavo e da quel punto in poi, è tutto diventato talmente strano che mi ha tolto qualsiasi slancio nella lettura.

Come giudicare, quindi, un libro che per 3/4 è stato interessante ma che si è perso con il finale? A questo punto mi sono bloccata e ho rimandato la recensione. Alla fine gli ho dato alla fine 2 stelline e mezzo, una perfetta media. A parte i momenti in cui mi ha fatto storcere il naso o mi ha lasciato perplessa, il libro mi ha catturato, divertito e coinvolto, quindi non potevo dargli un voto totalmente negativo. Ci sono un po’ di tempi morti, ma sono sopportabili. Non fosse stato per quella conclusione…

Concludo dicendo che Jenny Pox è il primo libro di una trilogia. Non so se leggerò gli altri due libri. Probabilmente se li trovassi free potrei farlo 😛


The Juliet Spell di Douglas Rees

Titolo: The Juliet Spell  (The Juliet Spell)

Autore: Douglas Rees
Data di pubblicazione:
Settembre 27, 2011
Casa Editrice: Harlequin Teen
Pagine: 304
Genere: Young Adult, Fantasy, Romance, Time Travel

Trama GR: I wanted the role of Juliet more than anything. I studied hard. I gave a great reading for it—even with Bobby checking me out the whole time. I deserved the part. I didn’t get it. So I decided to level the playing field, though I actually might have leveled the whole play. You see, since there aren’t any Success in Getting to Be Juliet in Your High School Play spells, I thought I’d cast the next best—a Fame spell. Good idea, right? Yeah. Instead of bringing me a little fame, it brought me someone a little famous. Shakespeare. Well, Edmund Shakespeare. William’s younger brother. Good thing he’s sweet and enthusiastic about helping me with the play…and—ahem—maybe a little bit hot. But he’s from the past. Way past. Cars amaze him—cars! And cell phones? Ugh. Still, there’s something about him that’s making my eyes go star-crossed….

Il sogno di Miranda è quello di interpretare Giulietta. Studia, si prepara, partecipa all’audizione, ma non è abbastanza e allora si rivolge alla magia. Tira fuori il suo kit da teen witch ed evoca un po’ di successo… ci riesce? No! Al suo posto si ritrova Edmund Shakeshaft, o meglio Shakespeare, il fratello minore del ben più famoso William. E da qui inizia la storia…

Douglas Rees ha scritto un libro che è divertente e romantico. Mi piacciono le storie che trattano di viaggi nel tempo, e la componente shakespeariana ha aggiunto quel tocco in più che non guasta mai.

Edmund è semplicemente adorabile con il suo modo di parlare e comportarsi, con le sue mille abilità e con la sua capacità di adattarsi in maniera sorprendente al nuovo mondo che si ritrova davanti. Miranda, voce narrante e protagonista, è anche lei una ragazza che si fa amare facilmente. Capisce di aver combinato un guaio e se ne assume le responsabilità; aiuta Edmund e, ovviamente, finisce per innamorarsene. Chi non lo farebbe?! Poi ci sono tutti i personaggi secondari: Drew, prima amico silenzioso poi serio candidato al ruolo di rubacuori al posto di Edmund (almeno per me!); Bobby, il primo candidato al ruolo di Romeo; Vivian, la sostituta di Miranda non solo nel ruolo di Giulietta; la madre di Miranda, il padre, i vari attori dell’opera…

Insomma è un libro piuttosto corale. Tutti, o almeno la cerchia principale, sono a conoscenza del fatto che Edmund non è nel suo ambiente naturale e cercano di aiutarlo. E’ adorabile la complicità che si instaura tra Miranda, sua madre e Edmund; diventano una famiglia ed è davvero un piacere leggere di loro.

Ovviamente bisogna mettere in conto che, anche se c’è una componente di magia, il libro è comunque comtemporary, quindi si può immaginare che qualche lacrimuccia potrà sfuggire al controllo. In ogni caso, la risoluzione, per quanto amara da mandare giù, non mi ha dato fastidio. E’ stata gestita bene, talmente bene che mi sono trovata in equilibrio tra le due parti più di una volta!

In conclusione, e come ho ripetuto più volte, The Juliet Spell è un libro adorabile. Consigliato vivamente per passare qualche ora serena; se siete appassionati di viaggi nel tempo o se semplicemente se siete dei romanticoni.

Voto: Okay

Shadowhunters – Città degli angeli caduti di Cassandra Clare

Titolo: Shadowhunters. Città degli angeli caduti  (City of Fallen Angels)

Autore: Cassandra Clare
Data di pubblicazione:
Ottobre 25, 2011 (1° uscita: April 5, 2011)
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 488
Genere: Young Adult, Fantasy, Romance, Urban Fantasy

Fa parte di una serie? The Mortal Instruments #4

Trama GR: La guerra è conclusa e Clary è tornata a New York, intenzionata a diventare una Cacciatrice di demoni a tutti gli effetti. E finalmente può dire al mondo che Jace è il suo ragazzo. Ma ogni cosa ha un prezzo. C’è qualcuno che si diverte a uccidere gli Shadowhunters, e ciò causa fra Nascosti e Cacciatori tensioni che potrebbero portare a una seconda, sanguinosa guerra. Simon, il migliore amico di Clary, non può aiutarla. Sua madre ha scoperto che è un vampiro e lui non ha più una casa. E come se non bastasse, esce con due ragazze bellissime e pericolose, nessuna delle quali sa dell’altra. Quando anche Jace si allontana senza darle spiegazioni, Clary si trova costretta a penetrare nel cuore di un mistero che teme di svelare fino in fondo: forse è stata lei a mettere in moto la terribile catena di eventi che potrebbe farle perdere tutto ciò che ama. Jace compreso. Amore. Sangue. Tradimento. Vendetta. La posta in gioco non è mai stata così alta per gli Shadowhunters…

Ho aspettato con ansia l’uscita di questo quarto libro della saga e non sono rimasta per niente delusa.

La narrazione scorre fluida. E’ un libro molto più corale dei precedenti. Mi piacciono quelle storie dove i protagonisti, seppure per vie diverse, arrivano alla stessa conclusione. Tanto di cappello, quindi, alla Clare per aver saputo gestire tanti personaggi e per aver trovato ad ognuno il suo senso all’interno della storia, anche al più insignificante tra essi.

C’è da ammettere, però, che ho fatto un po’ di fatica ad apprezzare il fatto che questo libro sia stato così Simon-centrico. Simon non è mai stato il mio personaggio preferito, probabilmente a causa dello pseudo triangolo che la Clare ha creato nei primi libri. Certo è che, dopo questa lettura, Simon è entrato nella mia top 5. Buona parte di questo cambiamento è dovuto alle sue interazioni con Izzie. Mi piacciono questi due insieme, molto di più di quanto mi piacesse Simon con Maia (anche se credo che con l’entrata di scena di Jordan, il pericolo di un altro triangolo sia – quasi – scampato).Coppia che adoro, inveve, e continuo ad adorare senza limitazioni – e forse anche più di Clary e Jace – è quella composta da Magnus e Alec. Si vedono poco in questo libro perchè sono viaggio (adorabili le cartoline che si scambiano con Izzie!), ma non appena compaiono rubano la scena. Ecco come si crea l’angst senza mettere in mezzo triangoli e altre forme geometriche! Chissà cosa ha in mente per loro la Clare… sono quasi più preoccupata per questo che per l’inaspettato ritorno finale!

A tal proposito, sapevo che sarebbe tornato. Boh, penso che tutti se lo aspettassero… troppo semplice se la Clare se ne fosse sbarazzata in quel modo… e invece ora lui e Jace sono legati a doppio filo. Bene e male, ancora una volta contrari… Spero sinceramente che ci sia qualcosa di più complesso dietro… in fondo le persone non sono tutte completamente buone o completamente cattive… sangue dell’Angelo o meno!

Si scoprono altri particolari del mondo degli Shadowhunters. Adoro il rituale del matrimonio, molto poetico e romantico. Mi piace come è stata approfondita la storia dei Lockwood. Ho apprezzato un pò di più Izzie dopo il suo racconto, ma in fondo ho un debole per i duri che rivelano un lato nascosto! Perfetto il rientro in scena (per chi ha letto l’altra saga della Clare) del personaggio di Camille. Non c’è niente da fare: i vampiri millenari – uomini o donne che siano – affascinanti e moralmente ambigui, mi catturano sempre! Ho apprezzato tutti gli accenni fatti alla nuova saga… la Clare se la sta giocando bene…

Finendo con la tormentata coppia protagonista, devo dire che in questo libro mi sono piaciuti poco, o meglio Jace m’è piaciuto poco. Oddio, ho apprezzato come chiunque quei momenti di intimità con Clary e le interazioni con Simon e Jordan, ma a gusto personale, odio e dico aborro l’idea di mentire/allontanare qualcuno “per il proprio bene”. Sarà che sono stata traumatizzata in giovane età dall’Angel di Buffy, e che anche nella saga di Twilight, il mio ardore per Edward si è attuttito per tutte le sue chiacchiere sul proteggere “per il proprio bene”, ma Jace qui ha veramente rischiato grosso per me. Grazie al cielo, la Clare si è comportata meglio di quanto sperassi e non ha completamente sconvolto il personaggio, anzi ha reso ancora migliore, ai miei occhi, Clary, che si è comportata molto meglio di quanto mi sarei aspettata da lei. Ora se potessi riavere quel Jace sbruffone e ironico del primo libro, sarei veramente al settimo cielo…

Complessivamente, ho ritenuto Città degli Angeli Caduti un ottimo libro e un eccezionale inizio per questa seconda parte della saga. Gli eventi hanno iniziato a mettersi in moto e con un cattivo di quella portata nel primo libro non oso immaginare cosa ci aspetterà andando avanti… In ogni caso, non vedo l’ora!

Voto: Awesome


Catching Fire: La ragazza di fuoco di Suzanne Collins

Titolo: La ragazza di fuoco (Catching Fire)

Autore: Suzanne Collins
Data di pubblicazione:
Novembre 4, 2010 (1° uscita: Settembre 1, 2009)
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 375
Genere: Young Adult, Fantasy, Science Fiction > Dystopia, Adventure, Romance

Fa parte di una serie? Si. E’ il secondo libro di una trilogia.

Trama GR: Grazie a una minaccia di suicidio, Katniss e Peeta hanno vinto gli Hunger Games sfidando pubblicamente lo Stato. Il loro gesto ribelle scatena la reazione nei 12 distretti di Panem, diventando un simbolo di libertà. Ma il presidente Snow non dimentica e per vendicarsi indice una nuova edizione dei giochi: un torneo in cui a sfidarsi saranno tutti i precedenti vincitori. I protagonisti finiscono così nuovamente nell’arena. E le torture fisiche e psicologiche che hanno già subito non saranno niente in confronto a quello che li aspetta…


Che dire? Ho amato il primo libro della serie. Ho adorato Katniss, Peeta e Haymitch. Ho quasi pianto come una bambina già dalla prima pagina di fronte alla scena della mietitura e della piccola Prim. Questo secondo libro, invece, non mi ha catturato fin dalle prime parole.
Ho trovato il ritmo della narrazione piuttosto lento, specie all’inizio.
Sarà che è trascorso parecchio tempo tra la lettura del primo libro e questo, sarà che quindi ho faticato un pò a immergemi di nuovo in Panem, le sue regole, i suoi problemi… sarà che io il triangolo amoroso in questo libro faccio proprio fatica a mandarlo giù!
Okay, lo ammetto: sono Team Peeta all the way! Niente contro Gale, siamo chiari, ma non appena si smette di parlare di lui e finalmente si entra nell’arena tutto ritorna a farsi interessante, intenso, pieno di azione, insomma di tutto quello che mi ha fatto amare il primo libro.
Parlando dei personaggi… Ho odiato – come tutti, credo – il presidente Snow. Ho amato Johanna fin dalla sua prima entrata in scena. Finnick non mi ha catturata subito, sarà che sono diffidente nei confronti dei bellocci. Katniss è sempre lei e io la adoro. Peeta a volte sembra troppo perfetto per essere vero, ma i suoi discorsi sono una delle cose che amo di più di questa storia, quindi non mi lamento. Haymitch mi ha stupito. Evidentemente mi ero fatta trarre in inganno da come lo vedeva Katniss, quindi potete immaginare la mia sorpresa nella parte finale del libro!
Insomma nonostante qualche appunto sul ritmo e sul triangolo, La ragazza di fuoco è un ottimo “libro di mezzo”, con gli ultimi capitoli e un finale che ti lasciano davvero a bocca aperta e in fremente attesa del seguito. Complimenti alla Collins che, ancora una volta, ha fatto centro.
Ultimo commento finale: Mondadori, ma davvero hai intenzione di farmi aspettare un altro anno prima di pubblicare il terzo libro?! Vuoi davvero costringermi a leggerlo in inglese?! Non voglio rovinare la trilogia, ma dopo un finale del genere (!!!) come puoi pretendere che io me rimanga in attesa?!


Voto: Great!