At Last di Jill Shalvis

Titolo: At Last (Lucky Harbor #5)
Autrice: Jill Shalvis

Data di pubblicazione: 26 Giugno 2012
Casa Editrice: Grand Central Publishing
Pagine: ebook

Genere: Contemporary Romance, Romance, Chick Lit

Grazie a Netgalley per avermi fornito una copia di questo libro in cambio di una mia onesta opinione.

 

 

Nel secondo romanzo dedicato alle Chocoholics la protagonista è Amy Michaels, la cameriera dell’Eat Me già intravista nei precedenti romanzi e migliore amica di Mallory di Lucky in Love.

Amy è alla ricerca di pace, speranza e felicità e seguendo il diario della scomparsa nonna pensa di riuscire a trovare tutto questo a Lucky Harbor. Contraria a stringere legami e alle restrizioni, Amy ha stretto amicizia con poche persone da quando è arrivata in città: Mallory e Grace. Amy conosce da parecchio Matt Bowers, il ranger della zona, ma gli è sempre stata alla larga. Matt è affabile, gentile e adorato da tutti a Lucky Harbor, ma per Amy è più che altro un pericolo: l’attrazione tra loro è talmente forte che mantenere le distanze è l’unica soluzione per evitare coinvolgimenti che nessuno dei due vorrebbe. Peccato però che il destino abbia in mente altro per loro… Continua a leggere

Delirium di Lauren Oliver

Titolo: Delirium
Autore: Lauren Oliver

Data di pubblicazione: 1 Febbraio 2011 (in Italia il 22 Marzo 2011)
Casa Editrice:  Hodder (in Italia edito da Piemme – collana Freeway)
Pagine: Paperback, 393 pagine

Il libro fa parte di una serie? Delirium #1

Genere: Dystopia, YA, Romance

M’è bastato leggere il sottotitolo per adorare questo libro. “E se l’amore fosse una malattia?” Non appena l’ho letto, ho deciso che avrei dovuto avere quel libro e divorarlo. E così è stato.

Questo libro è di genere distopico, ossia è ambientato in un futuro non meglio precisato, in un paese in cui le regole della società attuale non esistono oppure sono state stravolte. Infatti, Lena, la protagonista di questo libro, vive in una versione degli Stati Uniti molto diversa da quella attuale. Vive in una società in cui l’amore, o meglio il delirium nervosa, è considerato una malattia altamente pericolosa. Al compimento del diciottesimo anno di età, tutte le persone vengono sottoposte ad una procedura che li libera dal pericolo di questa malattia, curandoli dalla capacità di amare.

Per Lena, sottoporsi alla procedura è molto importante, essenziale direi. Vuol dire liberarsi dal fantasma di una madre morta suicida per amore, liberarsi dal rischio di avere lo stesso destino, ma soprattuto significa un modo per far parte di quella società da cui si è sempre sentita estranea. C’è un unico problema: novantacinque giorni prima della sua procedura, Lena fa l’imprensabile e si innamora, cambiando irrimediabilmente la sua vita.

Non voglio anticipare altro riguardo la trama, perchè questo libro è talmente ricco di colpi di scena che non voglio rovinare la lettura a nessuno. Soprattutto per il finale! Dopo mesi dalla lettura, ancora ogni tanto ci ripenso e non vedo l’ora di avere Pandemonium tra le mie mani!

Vorrei essere obiettiva e trovare qualche difetto a questo libro, ma lo ritengo veramente difficile. Lena è un personaggio eccezionale, forte e coraggioso; i comprimari sono interessanti, ma tra tutti ovviamente spiccano principalmente Hana e Alex. Il linguaggio è chiaro, semplice e scorrevole. Le citazioni all’inizio di ogni capitolo rendono perfettamente l’idea di questa società autoritaria e manipolatrice del destino altrui.

In conclusione, questo libro ti affascina e ti cattura. So che potrà sembrare banale, ma davvero ti fa rivalutare l’importanza e il significato della parola amore.

Consigliato praticamente a tutti.

Catching Fire: La ragazza di fuoco di Suzanne Collins

Titolo: La ragazza di fuoco (Catching Fire)

Autore: Suzanne Collins
Data di pubblicazione:
Novembre 4, 2010 (1° uscita: Settembre 1, 2009)
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 375
Genere: Young Adult, Fantasy, Science Fiction > Dystopia, Adventure, Romance

Fa parte di una serie? Si. E’ il secondo libro di una trilogia.

Trama GR: Grazie a una minaccia di suicidio, Katniss e Peeta hanno vinto gli Hunger Games sfidando pubblicamente lo Stato. Il loro gesto ribelle scatena la reazione nei 12 distretti di Panem, diventando un simbolo di libertà. Ma il presidente Snow non dimentica e per vendicarsi indice una nuova edizione dei giochi: un torneo in cui a sfidarsi saranno tutti i precedenti vincitori. I protagonisti finiscono così nuovamente nell’arena. E le torture fisiche e psicologiche che hanno già subito non saranno niente in confronto a quello che li aspetta…


Che dire? Ho amato il primo libro della serie. Ho adorato Katniss, Peeta e Haymitch. Ho quasi pianto come una bambina già dalla prima pagina di fronte alla scena della mietitura e della piccola Prim. Questo secondo libro, invece, non mi ha catturato fin dalle prime parole.
Ho trovato il ritmo della narrazione piuttosto lento, specie all’inizio.
Sarà che è trascorso parecchio tempo tra la lettura del primo libro e questo, sarà che quindi ho faticato un pò a immergemi di nuovo in Panem, le sue regole, i suoi problemi… sarà che io il triangolo amoroso in questo libro faccio proprio fatica a mandarlo giù!
Okay, lo ammetto: sono Team Peeta all the way! Niente contro Gale, siamo chiari, ma non appena si smette di parlare di lui e finalmente si entra nell’arena tutto ritorna a farsi interessante, intenso, pieno di azione, insomma di tutto quello che mi ha fatto amare il primo libro.
Parlando dei personaggi… Ho odiato – come tutti, credo – il presidente Snow. Ho amato Johanna fin dalla sua prima entrata in scena. Finnick non mi ha catturata subito, sarà che sono diffidente nei confronti dei bellocci. Katniss è sempre lei e io la adoro. Peeta a volte sembra troppo perfetto per essere vero, ma i suoi discorsi sono una delle cose che amo di più di questa storia, quindi non mi lamento. Haymitch mi ha stupito. Evidentemente mi ero fatta trarre in inganno da come lo vedeva Katniss, quindi potete immaginare la mia sorpresa nella parte finale del libro!
Insomma nonostante qualche appunto sul ritmo e sul triangolo, La ragazza di fuoco è un ottimo “libro di mezzo”, con gli ultimi capitoli e un finale che ti lasciano davvero a bocca aperta e in fremente attesa del seguito. Complimenti alla Collins che, ancora una volta, ha fatto centro.
Ultimo commento finale: Mondadori, ma davvero hai intenzione di farmi aspettare un altro anno prima di pubblicare il terzo libro?! Vuoi davvero costringermi a leggerlo in inglese?! Non voglio rovinare la trilogia, ma dopo un finale del genere (!!!) come puoi pretendere che io me rimanga in attesa?!


Voto: Great!